ROMA – UN ANNO (BLACK) SABBATICO
E ora inizia il Giubileo speciale di misericordia dichiarato a tradimento.
Lo segue la più rappresentativa campagna elettorale mai conosciuta a Roma, ove concorreranno una fascista, un palazzinaro, un tribuno popolare e – speriamo – un mitrano ultraortodosso e un esule etrusco naturalizzato romano (l’unico con qualche diritto a governare).
Ma nella città che è stata barocca prima del Barocco – perché col più efficiente sistema fognario del mondo è in grado di ingurgitare ed espellere qualunque sudiciume – sarebbe sacrosanto che i Romani per una volta smettessero di lamentarsi e pretendessero tutto.
E tutto nello stesso anno.
Le Olimpiadi e i Mondiali di calcio eccezionalmente coincidenti, strasponsorizzati e stradopati.
Un nuovo Expò e il Gran Premio Automobilistico (quello progettato da Alemanno nelle strade in cui il sabato sera si tengono corse clandestine).
Morte e funerali solenni del Papa Emerito.
Morte e funerali solenni del Papa in carica (che sembra sempre meno una brava persona).
Elezione del nuovo Papa (Nero) dopo 365 giorni di conclave e fumate scure tossiche in pieno centro storico.
A corredo delle esequie: un’Agape Massonica senza interruzioni fra i due solstizi e abbeveramento rituale nelle fontane dei cavalli cosacchi dei figli delle badanti ucraine.
Mentre lo zombie di Anita Ekberg fa di nuovo il bagno, ma stavolta si scioglie nell’acqua potabile.
La cerimonia di ricongiunzione delle tre fedi monoteiste. E celebrazione di Roma quale riverbero terreno della Gerusalemme Celeste. Al centro della quale l’accumulo della monnezza si erga come nuovo monte Sion.
Derby e finali di coppa a ripetizione fra squadre con ultras violentissimi.
Al Circo Massimo, così non c’è niente da colpire se non la carne.
Una riunione infinita dei paesi del G8 contro quelli del G20, che si accaniscono, insieme a ogni virile forma di antagonismo sociale, sul punto G della Lupa.
Al termine degli scontri il Mago Guarda (o uno dei suoi cloni) cammina fra le macerie, urlando che il vero nome segreto di Roma non sia AMOR, ma MARO.
Una piena del Tevere e l’inversione dello verso di scolo della Cloaca Maxima come in un conato urbano.
Per restituire ai cittadini, direttamente dai rubinetti di casa, il frutto della propria cattiva coscienza.
A cento anni dall’entrata in guerra dell’Italia: dodici mesi di rievocazione, con vere armi, della Prima Guerra Mondiale (l’ultima combattuta con mazze chiodate, la prima con i gas)
Romolo che litiga con Remo e lo picchia a morte in una diretta senza fine da viale Mazzini. Zombi o figuranti Rai, fa lo stesso.
L’apocalisse Casamonica con i quattro cavalieri rom che trascinano per il raccordo anulare tutto il rame rubato nei secoli alla città (anche se è solo una leggenda).
L’apparizione di Cthulhu gigantesco al centro del Colosseo, che scardina e sconquassa le rovine, sfidando la profezia di Beda il Venerabile.
E il fantasma di Remo Remotti che imbocca dall’entrata dei leoni bestemmiando lui e tutto il pantheon degli Antichi (Dei incorruttibili, perché da eoni massimamente corrotti ecc. ecc.)
Un’edizione eterna di Romics ancora più letale di quella passata. Per ogni via della città, come Lucca Comics. Senza vie di fuga.
Ospite speciale – finalmente – Alan Moore, venuto a lanciare una maledizione albionica, che ricacci nelle fogne la stramaledizione di Italo Palesse e ci seppellisca tutti.
Roma, 9 ottobre 2015
The Satanic Children’s BIG BOOK of Activities
Un album pieno di giochi e disegni da colorare per avvicinare, senza pregiudizi, i bambini alla cultura satanista.
Distribuito negli Stati Uniti in nome della libertà di culto.
So be it.
Beatles meet Dylan

Titoli possibili:
666 IF
PYD
Abbey Road (to Hell)
Abbey Road Is Paved With Good Intentions
Beatles Meet Dylan
MMM per Marge
Conoscete la mia famiglia, vero? Un ragazzino pestifero, una signorina saccente, una neonata che non cresce da… vediamo quanti sono, circa… VENTIQUATTRO ANNI?!?… mmm… e poi un marito… un uomo… insomma, Homer…
E’ una famigliola meravigliosa. Papone adora i suoi bambini, anche se lo riempiono di insulti come “risorsa umana difficilmente ricollocabile” (questa è Lisa!) o “ciuccellone” (e questo invece è Bart!). Una famiglia fantastica, che però – a volte – lascerebbe senza parole anche le mamme più temprate (o le mogli, ma con Homer spesso mi sembra di avere solo un figlio in più, quindi va bene “mamme”)
Beh, ci tengo a dire che io non sono MAI rimasta senza parole!
Marjorie Bouvier in Simpson è una mamma che ha sempre un consiglio giusto per tutti (Oh-oh… forse capisco da chi ha ripreso Lisa!).
State sicuri, che so dire la mia su come trattare le persone, come governare questo Paese o come apparecchiare una tavola per un pranzo della domenica.
Ma questo in una famiglia normale. Il fatto è che una situazione normale in casa Simpson non si verifica quasi mai.
Perché i “ragazzi” (sì, anche Homer!…) tendono a combinare parecchi pasticci.
Abbiamo avuto diverse creature aliene e mostruose in soggiorno, siamo finiti nei più remoti angoli del mondo, qualcuno ha addirittura tentato di ucciderci… insomma, per tirare avanti ho dovuto elaborare una mia strategia.
Quando Homer, parlandomi del suo lavoro, dice cose come Sai Marge, un reattore nucleare è come una donna: basta leggere il manuale e schiacciare il tasto giusto… io rispondo mmm…
Quando sento Bart organizzare con i suoi amici un autopsia su una lucertola nella casa sull’albero, io lo guardo severa e poi rispondo mmm…
Quando Lisa mi fa capire che da adulta non cambierà, perché lei È GIÀ ADULTA, io rispondo convintamente mmm…
E quando la piccola Maggie, senza togliersi il ciuccio, mugugna qualcosa che non capisco, io non posso che rispondere con un altro mugugno. E quindi dico mmm…
Ogni mamma sa benissimo che sono risposte diverse e che ci sono mille significati nascosti dietro quel semplice mmm…
Perché per tenere insieme una famiglia conta quello che si dice, quello su cui si tace (molto poco, state tranquilli!) e quello di cui si tace sul momento, ma per riprenderlo in una circostanza più opportuna (che poi sono le mie risposte preferite!)
Ecco cosa vuol dire mmm. Per ognuno dei miei quattro figli (cioè tre-figli-più-un-marito) arriverà l’occasione in cui quell’mmm avrà un significato chiaro e preciso.
Avverrà quando Bart mi chiederà di fingere di credere a una sua bugia su un brutto voto.
O quando Lisa vorrà l’autorizzazione per una vacanza studio a Parigi.
Nel caso di Maggie… avverrà… quando crescerà…
E per Homer… insomma… Papone sa benissimo quali sono i momenti in cui dovrà affrontare le sue responsabilità. E sono cose che non si dovrebbero leggere su un giornale per bene.
Quindi ecco i miei auguri per la festa di oggi. Gli auguri di una mamma a tutte le mamme del mondo, soprattutto a quelle che pensano di non farcela a sostenere il peso dei loro compiti. Lo so, sembra troppo per una persona sola. Ma voi non siete sole, siamo milioni. E ognuna di noi vale almeno per tre.
Quindi tutte insieme urliamo MMM… dove la prima M è per Mamma, la seconda è per Moglie e la terza la potete usare a piacere: Maledizione!!!… oppure Mai più in questa casa!!!… o quello che volete voi. Nel mio caso è per Marge.
Se poi avete una famiglia simile alla mia, dove i figli sono tre, ma ognuno impiegherebbe la vita intera di un genitore normale, prendetevi tutte le M per essere tre volte mamma e urlate: MMM…
Ah, sì! C’è anche Homer! E allora MMMM…
(pubblicato su Leggo in occasione della Festa della Mamma, il 12 maggio 2013)
Gli Sgommati Comics (striscia test #1di5)

Ci fu un tempo in cui Gli Sgommati di Sky Uno avrebbero potuto passare dalla gomma alla carta…
I materiali utilizzati per i test sono orrendi ritagli video in bassa qualità.
La scrittura speriamo sia un po’ meglio.
Purtroppo la versione di gomma in televisione ha chiuso e la versione di carta è rimasta sulla carta.
Senza mai finire davvero su carta vera.
Lettera morta.
Amen.
P.S. trattasi di lavoro pagato. Onore a Sky Uno che riconosce come lavoro degno di questo nome anche un test per arrivare a definire un possibile lavoro successivo.